Enrico Bondi

Master Honoris Causa18/07/2013

Enrico Bondi Enrico Bondi Enrico Bondi Enrico Bondi

23 luglio 2009

Cerimonia di conferimento Master Honoris Causa of Business Administration
Enrico Bondi, Amministratore Delegato Parmalat
23 luglio 2009, Villa Valmarana Morosini, Altavilla Vicentina (VI) 

Motivazione 
 
Oggi 23 luglio 2009 la Fondazione CUOA conferisce il Diploma di Master Honoris Causa of Business Administration a Enrico Bondi, per le sue qualità manageriali e per la capacità, il temperamento e la rettitudine dimostrati in tutta la sua vita professionale. 
 
Enrico Bondi è nato ad Arezzo nel 1934 ed è laureato in Chimica. E proprio nella chimica ha vinto la sua prima importante sfida, il salvataggio della Montedison, dove Enrico Cuccia lo chiamò dopo il crack dell’impero Ferruzzi. In poco tempo Enrico Bondi risollevò le sorti del gruppo, facendone il secondo polo energetico italiano. 
 
In Montedison, dove arriva dopo un passato in Snia e in Gilardini (allora della Fiat), Enrico Bondi sviluppa il suo impegno con la caparbietà tipica dei toscani e con una grande dedizione al lavoro, rifuggendo dalla cronaca e dai riflettori. A chi gli chiese come riuscì in questa grande impresa, rispose citando le “Lezioni Americane” di Italo Calvino, da cui trasse, coniugandoli nella gestione aziendale, i valori dello scrittore per 
il nuovo millennio: leggerezza, rapidità, senso dell’equilibrio, visibilità e coerenza. 
 
E proprio nel nuovo millennio inizia per Enrico Bondi una nuova stagione. Consigliere incaricato per il Centro Studi di Confindustria e, fino al maggio 2000, consigliere di Telecom Italia, Bondi viene nominato il 29 luglio 2001 quale Amministratore Delegato del colosso delle Tlc, appena acquisito da Pirelli - Benetton. 
In questo incarico, rifiutando l’etichetta di “monopolista” per la sua azienda, sostenne che nel mercato delle telecomunicazioni non servono altre regole e che la deregulation funziona. 
Enrico Bondi ha sempre puntato sul mercato, perché, come spiegava, “è sul mercato che si vince la battaglia, confidando in nuove idee e concrete strategie di marketing”. 
 
Dopo essere stato nominato, nell’agosto del 2001, Presidente di Telecom Italia Mobile S.p.A., poi di Telespazio (ottobre), di Seat Pagine Gialle (dicembre) e di Stream (nel luglio 2001), Enrico Bondi viene chiamato alla guida della Premafin, la finanziaria della famiglia Ligresti, di cui assume l’incarico di Amministratore Delegato il 5 settembre 2001. 
A fine novembre un nuovo incarico: Amministratore Delegato della Sai, una delle maggiori compagnie di assicurazione italiane. Nel 2003 è chiamato a ricoprire l’incarico di Vice Presidente operativo, cui affianca successivamente anche quello di Amministratore Delegato, di Lucchini S.p.A., secondo gruppo siderurgico italiano. 
 
L’evento che sintetizza tutta la sua vita professionale avviene nel dicembre 2003, quando viene chiamato in Parmalat: sarà successivamente nominato Amministratore Straordinario di tutte le società del Gruppo per la gestione di una delle più eclatanti e 
dolorose vicende dell’imprenditoria italiana. 
 
Oggi è Amministratore Delegato della nuova Parmalat S.p.A., società quotata in borsa, che ha saputo portare a positivi e importanti risultati. Nella sua attività di Amministratore Straordinario del Gruppo Parmalat, Enrico Bondi ha esperito con determinazione e competenza azioni revocatorie e risarcitorie nei confronti di banche, sia italiane che estere, al fine di ristabilire la par condicio creditorum e di saldare i debiti delle società del Gruppo in amministrazione straordinaria. 
 
Con la sua incisiva azione ha saputo risollevare l’azienda, ripristinando migliaia di posti di lavoro e attivando un processo di restituzione di denaro ai piccoli investitori, vittime del crack finanziario del Gruppo. In questo ha dimostrato di essere, come qualcuno ha scritto, non solo un grande manager, ma anche una grande persona. 
 
Un percorso professionale complesso, ricco e sfidante quello di Enrico Bondi, che vogliamo proporre come modello manageriale di riferimento e di stimolo per i giovani che si stanno affacciando al mondo del lavoro. 
 
Nel conferirgli il Master Honoris Causa of Business Administration, la Fondazione CUOA intende premiare i suoi successi, la qualità e le competenze che hanno caratterizzato la sua forte professionalità, ma anche i valori che hanno costituito i solidi riferimenti delle sue azioni. 
 
Tra questi vanno evidenziati la sensibilità alla valorizzazione delle persone e l’attenzione alla dimensione etica di ogni azione economica. Sono questi temi particolarmente cari alla nostra Fondazione, che ha tra i propri compiti quello di preparare, sviluppare e aggiornare una moderna e adeguata classe manageriale e imprenditoriale. La ricchezza di una Nazione è data dalla qualità, dalla preparazione e dalla integrità dei propri cittadini ed Enrico Bondi, per il nostro Paese, è un cittadino di 
grande valore.

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