Federico Faggin

Master Honoris Causa16/07/2013

Federico Faggin Federico Faggin Federico Faggin Federico Faggin Federico Faggin

18 ottobre 2011

Cerimonia di conferimento Master Honoris Causa of Business Administration ,
18 ottobre 2011, Villa Valmarana Morosini, Altavilla Vicentina (VI)

 
Motivazione

 
Oggi 18 ottobre 2011 la Fondazione CUOA conferisce il diploma di Master Honoris Causa of Business Administration a Federico Faggin per le sue competenze tecnico-scientifiche, le qualità manageriali e imprenditoriali, la visione strategica e la concretezza operativa che lo hanno guidato in tutta la sua vita professionale. Doti, queste, che lo hanno affermato tra i protagonisti a livello mondiale dello sviluppo scientifico e tecnologico che ha cambiato profondamente il nostro modo di vivere e di operare.
Federico Faggin è nato nel 1941 a Vicenza, qui frequentandovi l’Istituto Tecnico Industriale Alessandro Rossi, antica e solida scuola, fucina di molti imprenditori che hanno innovato e sviluppato il sistema manifatturiero del nostro territorio con competenza e intuizione.
Ha iniziato la sua carriera con la qualifica di tecnico nei laboratori Olivetti di Borgolombardo nel 1960 dove progetta in parte e costruisce un piccolo calcolatore elettronico sperimentale all’età di 19 anni. Nel 1961 si iscrive Fisica all’Università di Padova dove si laurea (summa cum laude) nel 1965. Nel 1967 lavora alla SGS-Fairchild, e l’anno successivo va ai laboratori californiani di Palo Alto della Fairchild Semiconductor a capo di un team di ricerca sui semiconduttori. Alla Fairchild Faggin crea la tecnologia MOS con porta di silicio che renderà possibile la fabbricazione di memorie a semiconduttori, e il primo microprocessore, un paio di anni dopo.
È iniziata così la lunga avventura di Federico Faggin negli Stati Uniti, che non ha più lasciato, lavorando sempre nella culla della rivoluzione informatica, la mitica Silicon Valley. Ed è stato qui, dopo essere passato alla Intel nel 1970, che nel 1970-1971 ha disegnato e costruito con i colleghi Ted Hoff e Stanley Mazor il primo microprocessore della storia, il 4004, contribuendo con idee fondamentali alla sua realizzazione. Per questa loro invenzione, Faggin, Hoff e Mazor avranno un posto d’onore nella National Inventor’s Hall of Fame degli Stati Uniti.
Si integrava, così, in un singolo chip una potenza di calcolo superiore a quella dello storico e gigantesco ENIAC, il primo calcolatore elettronico al mondo. Con l’Intel 4004 ha avuto inizio la “seconda rivoluzione industriale” il cui “motore”, diversamente da quello a vapore della prima rivoluzione, è costituito da questa straordinaria invenzione del microprocessore.
Negli anni immediatamente successivi Federico Faggin si è occupato dello sviluppo di tutti i microprocessori della Intel realizzando, grazie alla metodologia da lui creata, l’8008, primo microprocessore a 8 bit. Nel 1972 ha proposto la realizzazione dell’8080, del quale ha formulato l’architettura e ne ha diretto lo sviluppo. Sia l’8008 che l’8080 sono stati i precursori della famiglia di processori 8086 che ancora oggi domina il mercato dei personal computer.
Nel 1974 ha iniziato l’attività imprenditoriale e ha fondato a Cupertino la Zilog, la prima società dedicata in via esclusiva alla produzione di microprocessori e ha realizzato il chip a 8 bit più diffuso al mondo, lo Z80, ancora oggi prodotto su scala industriale. Nel 1982 ha costituito la Cygnet Technologies con la quale ha progettato e prodotto un innovativo sistema di collegamento tra personal computer e linea telefonica per la trasmissione di voce e dati.
 
Seguendo il dinamico modello imprenditoriale della Silicon Valley, nel 1986 ha ceduto la Cygnet ed è stato co-fondatore e CEO della Synaptics, contribuendo con le sue ricerche e leadership alla diffusione di massa del touchpad. Nel 2003 prende le redini della Foveon, azienda che produce avanzati sensori di immagine per fotocamere digitali, ditta che cede alla giapponese Sigma nel 2008.
I riconoscimenti attribuiti a Federico Faggin sono numerosi, motivati dalla sua straordinaria esperienza professionale, dal suo valore scientifico e dal suo contributo allo sviluppo di un mondo migliore, dove la tecnologia è diventata veramente friendly e al servizio dell’uomo.
Ha ottenuto lauree honoris causa da parte dell’Università di Milano, dell’Università di Roma Tor Vergata, dell’Università di Pavia, dell’Università di Palermo, dell’Università di Verona. E’ medaglia d’oro della città di Vicenza e gli sono stati attribuiti molte altre onorificenze e riconoscimenti in Italia, in Europa e negli Stati Uniti.
L’ultima, che onora tutti noi italiani per questo nostro talento italiano, è del Presidente degli Stati Uniti Barack Obama che il 18 novembre 2010 lo ha insignito della Medaglia Nazionale per la Tecnologia e l’Innovazione (National Medal of Technology and Innovation), il più alto riconoscimento americano in campo scientifico.
Oggi anche noi aggiungiamo a questa lunga lista il Master Honoris Causa of Business Administration della Fondazione CUOA volendo valorizzare, rispetto agli altri riconoscimenti che premiano soprattutto la competenza e l’intuizione scientifica, la dimensione manageriale e imprenditoriale che ha consentito allo “scienziato” Faggin di raggiungere i suoi molti successi.
 
Causa e agli oltre 3.200 Alumni Master CUOA usciti dalle nostre aule nei molti anni di attività.
In questo momento di grande crisi e incertezza, dove soprattutto i giovani laureati stanno soffrendo le colpe anche di classi dirigenti non adeguate, lo scienziato-imprenditore Federico Faggin ci insegna che le competenze e le conoscenze acquisite a scuola e all’università unite alla curiosità, alla disponibilità a mettersi in gioco, alla flessibilità occupazionale, alla mobilità internazionale, alla capacità di saper rischiare, alla determinazione nel perseguimento dei propri sogni e aspirazioni fanno veramente la differenza e dare speranza di futuro ai nostri giovani.
La testimonianza di Federico Faggin e la storia della sua vita professionale siano dunque per tutti noi uno stimolo a operare per l’ulteriore sviluppo e benessere della nostra società e per i giovani, in particolare, a credere nelle loro capacità.
Questa è un’occasione preziosa per scoprire che c’è anche un’Italia fatta di eccellenze, di genialità, che raccoglie ammirazione in giro per il mondo, che esprime il meglio della nostra tradizione scientifica.
A Federico Faggin l’affetto di tutti noi e la gratitudine per quello che ha fatto e sta facendo per rendere migliore il nostro mondo.


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