Mario Moretti Polegato

Master Honoris Causa23/07/2013

Mario Moretti Polegato

20 ottobre 2006

Conferimento Master Honoris Causa a

Mario Moretti Polegato
Presidente Gruppo Geox
 
Altavilla Vicentina, 20 ottobre 2006, ore 17.00
 
Motivazione
 
Arrivati al bivio, i veri pionieri prendono il sentiero meno battuto, esplorando così possibilità che altri non hanno visto e continuano a non vedere. 
In questo senso Mario Moretti Polegato è stato ed è un vero pioniere: ha tracciato la via in un settore - come quello calzaturiero - dove esistevano migliaia di imprenditori più esperti e più ligi alle tradizioni, avendo il coraggio di credere nelle proprie idee.
La prima cosa da ricordare, a commento della sua straordinaria avventura imprenditoriale, è che Moretti Polegato non inizia la sua carriera professionale nel campo calzaturiero, anche se, fin da giovane, vive e opera a contatto con una realtà ricca di esperienze e di iniziative imprenditoriali in questo settore. 
Nato nel 1952 a Crocetta del Montello, in provincia di Treviso, la prima strada che intraprende è quella maggiormente legata alla sua storia familiare. Pensando di dedicarsi alle attività imprenditoriali di una famiglia che è impegnata da tre generazioni nel settore agricolo e vitivinicolo, Moretti Polegato studia enologia e si laurea in Giurisprudenza, sommando due competenze che rientrano appieno nel solco della tradizione familiare da cui proviene.
Ma, come tutti gli imprenditori che guardano oltre il recinto delle cose già fatte e consolidate, Moretti Polegato alimenta la sua curiosità e la sua immaginazione con idee, riflessioni, progetti, che non si limitano al settore in cui sta avviando la sua carriera professionale, ma spaziano in territori nuovi, ancora poco esplorati. L’idea della “scarpa che respira”, che oggi - sulla scorta del successo della Geox - sembra quasi ovvia, faceva parte dello spazio creato da questa curiosità e immaginazione. Una facoltà che crede maggiormente alla propria esperienza e alla propria “visione” delle cose, piuttosto che ai canoni consolidati dell’arte imprenditoriale emersi nel corso del tempo e dunque, inevitabilmente, ancorati a paradigmi del passato. Non c’era, infatti, nel settore calzaturiero di allora, la sensibilità imprenditoriale per prendere sul serio un giovane che si presenta ai produttori di allora con un progetto di scarpa nuovo di zecca, costruito di sua iniziativa e, dunque, senza le credenziali necessarie per essere credibile nel mondo tecnico e professionale.
Ma Moretti Polegato non si arrende e cerca di dare un fondamento tecnologicamente innovativo ad un progetto che risponde ad un bisogno diffuso e fino ad allora trascurato dall’industria del settore. Lo fa ricorrendo a tecnologie di frontiera e alla brevettazione, due mondi che sembravano allora lontanissimi dalle competenze pratiche dei produttori calzaturieri. E lo fa con la passione e l’intelligenza di chi capisce che un’idea imprenditoriale, per essere tale, non deve arrestarsi sulla soglia dell’invenzione - per quanto interessante e utile questa possa essere - ma deve diventare organizzazione, marketing, comunicazione, rete globale di vendita e di fornitura.
Anche in questo essere imprenditore a tutto tondo, sommando creatività e management, capacità di innovare e buona amministrazione, Moretti Polegato ha dimostrato la sua eccellenza. Egli sa essere - ed è - uomo di relazioni, adatto a vivere e crescere nel mondo della globalità: nel 1997, prima che la Geox diventasse quello che è oggi, diventa Console Generale Onorario di Romania per il Nordest d’Italia, intuendo non solo l’importanza dell’apertura verso l’Est europeo, ma anche l’esigenza di creare fiducia negli interlocutori internazionali, che servono per proiettare le imprese italiane nel mondo.
Il successo che arride alla sua formula imprenditoriale, che si avvale di una buona idea di partenza e di una rete di relazioni, marketing, comunicazione efficiente e in crescita permanente, è clamoroso, se si confronta con gli indicatori di crescita o di decrescita che, nel frattempo, segnano la strada di molte imprese concorrenti, anche di quelle dotate, in passato, di maggiore tradizione e reputazione. 
La Geox cresce, negli ultimi dieci anni, con straordinaria rapidità, adottando fino in fondo la formula dell’azienda-rete, che mantiene il controllo diretto di alcune risorse strategiche - il capitale intellettuale e relazionale innanzitutto - e decentra all’esterno, in una estesa rete di outsourcing, lavorazioni e competenze, che sono complementari al core e necessarie alla crescita del sistema complessivo.
La Geox di oggi è considerata la prima azienda calzaturiera italiana per dimensioni e la quarta nella classifica mondiale per le calzature confort. I suoi processi produttivi, diretti e indiretti, mettono al lavoro ogni giorno 5.000 addetti distribuiti in diversi Paesi del mondo. La sua rete di vendita copre ormai tutti i Paesi rilevanti dell’economia globale. Ma anche sul terreno finanziario, quella che ancora pochi anni fa poteva essere considerata una delle tante iniziative imprenditoriali che partono dal basso, appoggiate ad un tessuto di relazioni personale o familiare, è diventata una realtà evoluta, capace di stare sul mercato dei capitali insieme alle imprese maggiormente intraprendenti e moderne del nostro Paese: dal 1 dicembre 2004, Geox è quotata alla Borsa di Milano. 
Oggi Moretti Polegato è uno degli imprenditori di successo più noti del nostro Paese e, negli ultimi anni, assieme al successo sono arrivati riconoscimenti sempre più importanti: ha ricevuto numerosi premi come imprenditore di frontiera da prestigiose istituzioni e diversi master e Lauree honoris causa. È diventato, insomma, un punto di riferimento nell’imprenditorialità nazionale e internazionale.
Il Comitato Scientifico della Fondazione CUOA non vuole solo aggiungere un riconoscimento ai tanti che ha già ricevuto, ma vuole indicare in lui un modello imprenditoriale, che sintetizza le qualità del “nuovo imprenditore”, di cui c’è bisogno in Italia e in particolare nel Nordest, per affrontare le nuove sfide competitive di questi anni. Un imprenditore che si colloca nel solco della tradizione, ma che non aderisce passivamente ad essa, agendo, invece, per cambiarla e rigenerarla attraverso l’introduzione in business tradizionali di fattori nuovi e dirompenti, capaci di dare loro nuova giovinezza: la tecnologia, la tutela della proprietà intellettuale, la comunicazione e il marketing. Ma quello che conta, e su cui tutto questo edificio di buona organizzazione si regge, è la capacità - che Moretti Polegato ha espresso nel corso di tutta la sua carriera imprenditoriale - di credere nelle proprie idee, facendo della creatività il fattore distintivo su cui innestare gli investimenti immateriali e le scelte organizzative che di volta in volta servono. 
Moretti Polegato ha dimostrato di eccellere in queste caratteristiche e di essere, in questo, un modello per la nuova imprenditorialità di cui oggi - in Italia e nel Nordest - sentiamo sempre più il bisogno. Un’imprenditorialità che, seguendo il suo esempio, sappia conservare le sue radici senza fermarsi, però, a quanto la storia ha già prodotto e consolidato. L’immaginazione e il coraggio imprenditoriale possono trovare, come la storia della Geox insegna, il modo di utilizzare le preesistenze in forme nuove, e qualche volta sorprendenti, se, una volta arrivati al bivio delle scelte e degli impegni da prendere, c’è, in testa al gruppo, un drappello di uomini abbastanza coraggiosi e intraprendenti da prendere i sentieri meno battuti e meno rassicuranti.
Per questo, la Fondazione CUOA, con decisione del suo Comitato Tecnico Scientifico, in data 20 ottobre 2006, conferisce a Mario Moretti Polegato il Diploma di Master Honoris Causa.
 
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