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2011- 2013 WITE Women in Technical Education
 |  Progetto finanziato nell'ambito del Programma Europeo LLP - Leonardo da Vinci - TOI
 
Do you feel a "Woman In Technical Education"? scoprilo consultando:

- la rivista WITE - Women in Technical Education
- la brochure di presentazione del progetto WITE - Women in Technical Education
- il concorso WITE - "Scienza e tecnologia: un futuro anche per le ragazze!"
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I materiali sopra presentati sono stati sviluppati nell'ambito del progetto finanziato dall'Unione Europea all’interno del Programma Europeo Lifelong Learning Programme,
programma settoriale Leonardo da Vinci, azione Trasferimento di Innovazione.
 
L’iniziativa è gestita dalla Fondazione CUOA, in partenariato con:
- Regione Veneto – Direzione lavoro;
- Federmeccanica;
- Confindustria Vicenza;
- Istituto Tecnico Industriale Statale “Rossi” – Vicenza;
- IHK Projectgesellshaft – Germania, camera di commercio dell’est Brandeburgo;
- Fortuito – Ungheria, società di gestione e consulenza progetti;
- SWSPIZ Społeczna Wyższa Szkoła Przedsiębiorczości i Zarządzania – Polonia, Accademia di management polacca;
- VHTO National expert organisation girls/women and science/technology – Olanda, organizzazione nazionale esperta nelle problematiche riguardanti le donne e la scienza e la tecnologia;
- Danube University – Austria
 
e si pone l’obiettivo di trasferire in Veneto alcune buone pratiche e alcuni strumenti di orientamento sulla scelta della scuola superiore con il contributo della Regione Veneto, dell’Associazione Industriali di Vicenza e dell’ITIS Rossi di Vicenza, impegnate nel contestualizzare e sperimentare iniziative e strumenti trasferiti dai Paesi europei. In particolare, l’Associazione Industriali di Vicenza e l’ITIS Rossi di Vicenza aderendo al Club dei 15 di Confindustria, potranno poi diffondere e promuovere l’iniziativa sul territorio nazionale, unitamente a Federmeccanica che si rapporterà anche con il Ministero dell’Istruzione, con cui l’11 novembre 2010 ha siglato un importante accordo di collaborazione per il sostegno all’attuazione della riforma dell’istruzione tecnica.
 
L’idea progettuale nasce dalla consapevolezza che per promuovere lo sviluppo e la competitività del Paese, risulta necessario riconsiderare il valore sociale del lavoro industriale e promuovere la formazione tecnica e scientifica, che negli ultimi anni ha perso appeal rispetto alla formazione liceale.
 
Altri Paesi europei si trovano nella medesima situazione italiana per motivi simili: una scarsa politica di orientamento dei giovani, una scuola che fatica ad adattarsi alle trasformazioni del mercato, un carente collegamento tra politica industriale e politica formativa. Valorizzare e promuovere l’istruzione tecnica diventa quindi una priorità da perseguire anche attraverso un aumento di iscrizioni delle ragazze agli istituti tecnici e professionali, in quanto per loro caratteristiche ed attitudini, sviluppano competenze in grado di rispondere efficacemente ai fabbisogni professionali delle imprese manifatturiere. In un settore manifatturiero fortemente caratterizzato dall’innovazione tecnologica non esistono più professioni o ruoli esclusivamente maschili o femminili. E’ quindi necessario un cambiamento di mentalità, che metta al centro della scelta della scuola superiore la capacità, il merito, l’interesse per le materie, di fronte ad un gap attuale tra domanda ed offerta di tecnici italiani diplomati pari a circa 110mila unità.
 
Il progetto si propone quindi di migliorare la qualità e l’attrattiva del sistema di istruzione tecnica, trasferendo le innovazioni ad oggi esistenti in alcuni paesi partner: Germania ed Austria.
Italia, Olanda, Polonia ed Ungheria rappresentano i Paesi che cercheranno di trasferire nel proprio territorio iniziative e strumenti di successo nei paesi trasferenti, in quanto causa di un incremento della percentuale di studentesse che frequentano corsi di studio in ambito tecnico/scientifico e, conseguentemente, di donne che intraprendono una carriera in settori e ruoli un tempo prettamente maschili.
 
In particolare saranno importate iniziative e strumenti di orientamento per:
• offrire alle ragazze e alle famiglie informazioni sulle peculiarità dell’istruzione tecnica e la sua spendibilità in un contesto economico fortemente incentrato sullo sviluppo delle imprese manifatturiere per la crescita innovativa e competitiva dell’intero contesto socio-economico di appartenenza;
• offrire alle ragazze strumenti di supporto per riflettere sulle proprie attitudini, vagliando tutta la possibile offerta formativa delle scuole secondarie superiori;
• costruire reti di collaborazione tra scuole secondarie inferiori - scuole secondarie superiori – mondo del lavoro, affinché l’istruzione tecnica sia adeguatamente promossa sul territorio, ed in particolare verso le ragazze che possiedono le caratteristiche o l’inclinazione necessarie alle nuove  professionalità, rispondendo in modo efficace alle richieste del mercato del lavoro.

Obiettivo specifico della presente iniziativa è promuovere gli istituti tecnici alle quote rosa, affinché anche le ragazze in uscita dalla scuola media pensino agli istituti tecnici come ad una concreta opportunità formativa e professionale, soprattutto grazie alle importanti innovazioni degli ultimi anni nel settore manifatturiero. Ciò permetterà sia di perseguire la pari opportunità di uomini e donne nell’esercizio di professioni tecniche, sia di rispondere in modo efficace ai fabbisogni di competenza delle imprese che attualmente non trovano risposta nel numero e nelle competenze dei giovani diplomati presso gli istituti tecnici.
 
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