A cura di Andrea Furlan, Direttore Scientifico CUOA Lean Center ed Executive Master in Lean Management, Professore Ordinario di Management, Dipartimento di Economia e Management Università di Padova

Anche quest’anno, il Lean Center di CUOA Business School organizza un Lean Day che riunisce manager, imprenditori e professionisti che vogliono confrontarsi, aggiornarsi e fare rete attorno ai temi del lean management. Un evento che, oltre a costituire un’occasione per condividere strumenti e casi pratici di applicazione, rappresenta un’occasione per riflettere su come la filosofia lean possa diventare leva di trasformazione e crescita.

Il fil rouge dell’edizione 2025, che si terrà giovedì 13 novembre, sarà il legame tra lean e crescita: crescere affrontando crisi, innovando modelli di business, navigando mercati incerti. Per fare questo, è necessario recuperare un aspetto troppo spesso trascurato: il rapporto tra lean e strategia.

Non dobbiamo dimenticare che il Toyota Production System nacque come risposta a una crisi, anzi come strumento di sopravvivenza di fronte ai colossi americani Ford, GM e Chrysler. Lean non è quindi solo “efficienza operativa”, ma strategia in azione: i miglioramenti quotidiani del gemba diventano la base per costruire nuovi modelli di business e rinnovare la direzione dell’impresa.

In questo senso, lo sviluppo della strategia diventa un processo che combina top-down e bottom-up: la visione e la stabilità fornite dal vertice si intrecciano con gli adattamenti continui che emergono dal lavoro quotidiano, dagli apprendimenti che nascono sul campo.

Alcuni chiamano helicopter thinking la capacità di passare costantemente dalla visione micro a quella macro, dal gemba alla strategia, attraverso cicli di feedback continui. Tra le tecniche lean, il metodo che meglio rappresenta questa logica è l’Hoshin Kanri, finalizzata a garantire allineamento verticale e orizzontale sugli obiettivi di lungo periodo, senza dimenticare l’ascolto e la correzione di rotta necessaria per affrontare un contesto in continua evoluzione.

Il Lean Day 2025 è l’occasione per sviluppare questi concetti coinvolgendo, tra gli speaker, Nadja Bohlman, esperta di lean e agile, con un intervento dal titolo “From Tools to Transformation: navigating the ship in the storm of uncertainty”. Il focus sarà sul passaggio dagli strumenti alla trasformazione culturale, perché per realizzare una trasformazione lean di successo è necessario lavorare sul change management.

Per dare ancora più valore al legame tra lean e strategia, verranno coinvolti in una tavola rotonda quattro leader d’impresa che hanno vissuto in prima persona la trasformazione strategica utilizzando l’approccio lean:

Mario Bonomi, General Manager Divisione Plumbing, Rubinetterie Bresciane Bonomi S.p.A.
Leopoldo Destro, Amministratore Delegato, Ariston Cavi S.p.A.
Marco Rossi, titolare, IRSAP S.p.A.
Stefano Predieri, Amministratore Delegato, STILL Italia S.p.A.
Come ogni Lean Day CUOA che si rispetti, il taglio degli interventi è pratico e operativo. Nel pomeriggio, i partecipanti avranno l’opportunità di scegliere due sessioni tra le otto disponibili: quattro di queste guidate da società di consulenza partner del Lean Center CUOA (Auxiell, Considi, Fisher Consulting, Spark Innovaziont Catalysts) e quattro sessioni dedicate alla trattazione di casi aziendali concreti: Carel Industries, De’ Longhi, Elettroventilatori e Pietro Fiorentini), raccontati dai manager che hanno guidato il cambiamento.

Il Lean Day CUOA non è solo un evento formativo, ma un’occasione per comprendere come il lean possa diventare un fattore di crescita e resilienza. Dalla lezione di Toyota alla complessità dei mercati globali, il messaggio resta chiaro: solo chi impara a unire visione e miglioramento continuo può davvero trasformare la propria strategia in vantaggio competitivo duraturo.

Perché, alla fine, lean non significa solo “fare meglio quello che già facciamo”, ma imparare a crescere attraverso il cambiamento.