Essere mamme e professioniste di successo
14 Ottobre 2025
È possibile, non lo diciamo noi.
Lo dicono le nostre allieve, mogli, mamme e manager che riescono con una straordinaria abilità a vivere in equilibrio e con grande soddisfazione queste dimensioni. E che hanno anche conseguito un diploma master!
Il tema della conciliazione famiglia – lavoro è ricorrente, se ne fa un gran parlare da molto tempo.
Il tema delle possibilità reali per le donne di trovare spazi per emergere come professionisti è altrettanto dibattuto.
Le nuove generazioni stanno portando un ventata di aria fresca, introducendo in modo naturale e probabilmente irreversibile un approccio diverso al lavoro e alla dimensione personale, votato all’equilibrio, un concetto di worklife balance che va oltre la parità di genere e di cui proprio le donne potranno beneficiare, perchè non è più una questione che riguarda prima di tutto loro, ma che appartiene a tutti.
A volte per cambiare le cose, non serve sottolineare le differenze, ma superarle.
Essere mamme, mogli e figlie e professioniste è e sarà sempre di più un valore, che potrà esprimersi anche nell’affermazione e nel riconoscimento professionale.
Questo è il nostro auspicio.
Riportiamo un estratto del discorso di diploma di Giulia Omesti, Alumna MBA part time International Program.
Un piccolo esempio, di come si possa fare!
“La mia è stata una delle classi MBA con più alta presenza femminile e per questo avevo suggerito che fosse una di noi a fare il discorso finale. E secondo loro io oggi sono qui anche a rappresentare la forza di noi donne e sono certa che la nostra forza è stata una leva positiva durante tutto il percorso fatto insieme.
In questi 16 mesi di MBA ho affrontato anche una gravidanza, la nascita e soprattutto la gestione di una neonata. Quando ho scoperto di essere incinta il master non era ancora iniziato, ma fortunatamente mi ero già iscritta, altrimenti probabilmente non lo avrei fatto e con il senno di poi sarebbe stato uno sbaglio enorme. Temevo che master e gravidanza non fossero compatibili, invece le mie compagne di MBA Sara e Carlotta, che ora hanno due belle pance, mi seguono a ruota, dimostrando che si può fare. Mi sono trovata a completare un modello di gestione con Chiara sulle ginocchia a dormire distesa tra me e il computer (da buon Project Manager avevo pianificato di finire il feedback entro la sua nascita, ma lei è nata in anticipo, sconvolgendo il mio programma di studi), ma a parte questo e altre situazioni simili tra un corso e l’altro sono sopravvissuta.
Fare l’MBA ha significato acquisire conoscenze e competenze tecniche, sicuramente anche con l’obiettivo di crescere dal punto di vista lavorativo. Ma mi sento di aggiungere che abbiamo imparato anche che dovremmo pensare di più a come cresciamo i nostri figli, a come impattiamo sulle nuove generazioni, a come incrementare la sostenibilità e migliorare l’impatto sociale anche e soprattutto delle nostre aziende o delle aziende che fonderemo. Quanto appreso sarà strumento fondamentale per farlo”.
Come scuola, crediamo di poter dare un piccolo contributo, agevolando la partecipazione delle manager ai nostri percorsi.
Negli ultimi anni abbiamo sostenuto decine di donne manager nel loro percorso.