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CUOA Complexity Community

CUOA Complexity Community

Call for the “Manifesto”

La Complexity Community promossa da CUOA Business School intende essere una comunità di pratica dove i membri possano scambiare conoscenze ed esperienze nell’ambito delle scienze della complessità applicate al management
Questa “community of practice” vuole essere un luogo dove ogni membro della comunità abbia l’opportunità di un apprendimento permanente basato su condivisione di competenze, pratiche, idee, studi, ricerche, sperimentazioni ecc. 
L’intelligenza è distribuita e va colta e valorizzata in ambienti di condivisione come quello della community. Il futuro è delle organizzazioni a molte menti e noi intendiamo essere come una “bottega” rinascimentale dove le persone possano aumentare la propria consapevolezza, apprendere, interagire, confrontarsi e migliorare le proprie abilità
Le comunità di pratica sono sistemi auto-organizzati fondati su interessi comuni, diversità professionale, mutue relazioni, scambio di conoscenza sia tacita che esplicita e apprendimento cooperativo. La costruzione di una conoscenza collettiva condivisa consente lo sviluppo di un’autentica ridondanza cognitiva fondata su apertura mentale, nuove prospettive, curiosità intellettuale e devianza. Il premio in palio è lusinghiero: un arricchimento cognitivo per navigare da “saggi” nei mari della complessità.

 

I prossimi step

La nostra neonata Complexity Community con il coordinamento del nostro direttore scientifico prof. Alberto Felice De Toni, è un'idea che ha iniziato a prendere forma lo scorso 18 gennaio, in occasione dell'evento dedicato al caso Zordan, coordinato da Indaco e Peoplerise, ed è divenuta un progetto concreto con il lancio dello scorso 21 luglio, in occasione dell'evento dedicato al caso Credem (Credito Emiliano), introdotto da Peoplerise.
Oggi, grazie al contributo di numerose persone, enti e imprese sostenitori, la nostra comunità di pratica è costituita e iniziamo l'importante lavoro di scrittura del Manifesto. 
Una prima bozza sarà disponibile nel sito entro la fine di agosto.
A settembre chiederemo il contributo di tutti coloro che decideranno da ora in avanti di aderire al nostro progetto, per la raccolta di osservazioni, spunti e contributi volti alla stesura del Manifesto, con l'obiettivo di pubblicarlo in versione definitiva, dopo le necessarie interazioni, in un evento dedicato il prossimo 27 ottobre 2021 alle ore 17.30.
In questa data presenteremo anche il libro "Ulisse, parola di leader" di Enrico Cerni e Giuseppe Zollo, pubblicato da Marsilio Editori nella collana CUOA Labs, dedicata a valorizzare i migliori contributi di studi e ricerche maturate nel network del CUOA. Gli autori ci racconteranno che: “Ulisse è un’icona attraverso la quale ci disveliamo: … ci scopriamo nella nostra complessità, di esseri umani proiettati verso un futuro ignoto e impastati di un passato millenario”.

Valorizzare la conoscenza professionale 

Il CUOA intende promuovere una “Complexity Community” perché ritiene che sia l’unico modo per valorizzare la conoscenza professionale la quale è diversa da quella scientifica, la completa e la arricchisce. La conoscenza professionale si crea durante il processo decisionale e le azioni dei professionisti i quali affrontano problemi male definiti, unici e in continuo cambiamento. Donald A. Schön (1930 - 1997) docente presso il MIT ha descritto questa costruzione di conoscenza professionale come “pratica riflessiva”. 
Sostiene Schön: «Di solito, la riflessione sul conoscere nell’azione va insieme con la riflessione sulle “cose” che si hanno sotto mano. C’è un fenomeno in qualche modo problematico, inquietante o interessante che l’individuo sta cercando di affrontare. Mentre cerca di dargli senso, egli riflette anche sulle comprensioni che sono implicite nella sua azione, comprensioni che fa emergere, critica, ristruttura e incorpora nell’azione successiva. È questo processo complessivo di riflessione nell’azione che è centrale nell’arte attraverso la quale talvolta i professionisti affrontano le situazioni caratterizzate da incertezza, da instabilità, da unicità e da conflitti di valori».
Secondo il docente la riflessione nel corso dell’azione implica: «Fare affiorare sul momento, criticare, ristrutturare e valutare le comprensioni intuitive sui fenomeni sperimentati; spesso, prende la forma di una conversazione riflessiva con la situazione».

 

La complessità del management

 La complessità nel management oggi può essere declinata in molti ambiti: trasformazione digitale, modelli di business sostenibili, open innovation, auto-organizzazione, ecosistemi di business, gestione del cambiamento, anticipazione del futuro, cultura organizzativa ecc.

In occasione dell'evento I vantaggi dell'auto organizzazione per affrontare la complessità, il caso Zordan dello scorso 18 gennaio, abbiamo registrato l'interesse per il tema, con l'intervento di Maurizio Zordan, CEO of Zordan Srl, Alessandro Rossi - Peoplerise, Roberto Venezia - Indaco e il Direttore Scientifico di CUOA Business School, Alberto F. De Toni. 
Abbiamo dato seguito alla nostra idea di creare una Community di riferimento, in occasione dell'evento del 21 luglio dedicato alla presentazione dell’esperienza maturata dal Credito Emiliano in collaborazione con la società di consulenza Peoplerise sui temi del cambiamento organizzativo: il CUOA desidera lanciare una call per scrivere - insieme a tutti i potenziali membri - il Manifesto della Complexity Management Community, le cui attività potrebbero iniziare in autunno 2021 proprio con la presentazione del Manifesto e delle prime iniziative della comunità di pratica.

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