Treasury Technologies Revolution
14 Ottobre 2025
A cura di Selene Litta Modignani – PwC, Director Finance Transformation
Quando si guarda a come sta evolvendo il mondo della tesoreria viene davvero da chiedersi: come si fa a non essere appassionati di queste tematiche, specialmente in questi anni? La funzione tesoreria è il cuore pulsante dell’azienda e mai come ora è una funzione che più sta cambiando il ruolo che essa ricopre all’interno dell’organizzazione. Ogni due anni PwC pubblica la Global Treasury Survey, che ha come obiettivo quello di dare evidenza di come tesorieri ma anche CFO affrontino le sfide e di quali sono le priorità. L’edizione 2025 sarà pubblicata a breve, ma dai primi dati che stiamo raccogliendo non c’è dubbio che quello della tesoreria sia un ambito in pieno fermento, con la tecnologia che abilita un nuovo modo di gestire la liquidità dell’azienda.
La verità è che ogni scelta strategica aziendale richiederebbe di avere il tesoriere al tavolo, che affianchi il top management nella presa di decisione, aiutando a valutare bene i rischi, ma anche cogliendo le opportunità e massimizzando i profitti.
Negli ultimi anni, le nuove tecnologie hanno cambiato molto questo ruolo aziendale e in questo articolo proviamo a illustrare alcuni tra i principali trend tecnologici che stanno rivoluzionando la tesoreria aziendale.
Real Time Treasury
Con il concetto di “real time treasury” si intende quell’insieme di cambiamenti normativi e tecnologici che stanno rendendo le operazioni di tesoreria quasi istantanee. Il concetto è discusso oramai da qualche anno, ma quello che sembrava un futuro lontano si sta concretizzando attraverso soluzioni già operative e in uso da tesorerie reali.
Il primo elemento è costituito dai cosiddetti “real time payments”, ovvero pagamenti istantanei, che sono di fatto già operativi in diversi Paesi. Se oggi essi rappresentano circa il 10% delle transazioni mondiali, il loro valore è destinato a crescere a circa 1/3 del totale entro il 2028, secondo le stime delle grandi banche mondiali.
I pagamenti istantanei hanno benefici evidenti, soprattutto per quanto riguarda la gestione del capitale circolante, eliminando ad esempio il concetto di “cut off time” dell’operatività bancaria, ovvero la necessità di richiedere l’esecuzione di un pagamento entro una certa ora per vederlo eseguito il giorno successivo. E’ evidente che però espongono anche a nuovi rischi ed è quindi fondamentale che le aziende si dotino di sistemi che diano massima garanzia di controllo del processo. Questo coinvolge ovviamente i sistemi di tesoreria, che sempre più incorporano ad esempio sistemi anti frode, ma richiede anche un controllo dell’intero processo di pagamento, con coinvolgimento anche delle funzioni a monte.
Un’altra dimensione importante del real time treasury è il concetto di open banking.
Utilizzando le API, ovvero le “interfacce di programmazione delle applicazioni”, per collegarsi alle banche, i tesorieri possono accedere ai servizi e ai dati bancari, potenzialmente in tempo reale, tramite qualsiasi interfaccia preferiscano: la propria, quella di una terza parte o quella di una banca.
L’open banking è un fenomeno globale, sebbene i driver e la velocità di adozione possano differire tra paesi e territori. Nella maggior parte dei casi, la pressione normativa gioca un ruolo importante. In Europa, ad esempio, la seconda direttiva sui servizi di pagamento (PSD2), obbliga le banche ad “aprire” i dati che detengono per conto dei propri clienti a terze parti autorizzate.
Le interfacce API sono ad oggi ancora limitatamente adottate dalle società e dai gruppi bancari, ma l’aspettativa è che in pochi anni esse diventino la modalità principale di scambio delle informazioni.
Lo stesso concetto di API si applica anche verso i sistemi interni aziendali, aprendo quindi la possibilità di scambiare dati tra i sistemi in modo istantaneo.
Questo ha tantissimi risvolti, tra i quali il concetto chiave è l’idea che qualsiasi dato venga aggiornato possa essere richiamato in tempo reale dai sistemi riceventi. Si pensi ad esempio a un’anagrafica dei fornitori, che viene immediatamente aggiornata in tutti i sistemi, evitando che ritardi di aggiornamento dei dati comporti rischi di pagamenti errati.
Automazione e Intelligenza Artificiale (AI)
Non si può parlare di trend tecnologici senza parlare di Artificial Intelligence. In PwC studiamo da anni gli ambiti di applicabilità dell’artificial intelligence in vari ambiti tra cui la tesoreria e ne abbiamo individuati 3 su cui riteniamo questa tecnologia possa davvero fare la differenza.
Il primo ambito è il cash forecasting, dove l’AI permette di generare delle previsioni finanziarie di breve e medio con il duplice vantaggio di migliorare l’accuratezza delle previsioni impiegando meno persone nel team di tesoreria.
Le previsioni di cassa utilizzano set di dati estesi e, storicamente, i tesorieri hanno utilizzato i dati bancari per questo. L’aspetto trasformativo dell’AI è di poter combinare ed elaborare diverse fonti dati e di eliminare l’elemento umano nella fase di generazione delle previsioni.
Questo evidentemente ha un impatto importante sul tempo dedicato alla produzione del dato, che nel caso delle previsioni di cassa richiede un aggiornamento molto frequente per poter intercettare repentini fabbisogni di liquidità.
In PwC abbiamo recentemente sviluppato un proof of concept per un Cliente. L’aspetto interessante della nostra esperienza è che, anche se il modello di pianificazione è più accurato del modello precedente, convincere le persone è incredibilmente difficile. Rimane infatti un certo livello di scetticismo nei confronti della tecnologia e delle sue capacità. Il cambiamento tecnologico in questo caso va più veloce del cambiamento culturale e innesca anche considerazioni importanti relative a quali siano le skills necessarie a chi opera in quest’ambito.
Altri ambiti di applicazione dell’AI per il treasury sono l’analisi dell’esposizione al rischio e l’analisi del comportamento dei pagamenti per intercettare eventuali frodi. Entrambi questi ambiti sono già integrati in alcune tecnologie per la tesoreria e rappresentano quindi dei casi d’uso già reali.
Trade Finance
Nel mondo del trade finance, ovvero in senso ampio quell’insieme di strumenti che consentono di gestire il capitale circolante delle aziende, la tecnologia ha abilitato un cambiamento incredibile, soprattutto dal 2020 in avanti, rendendo le operazioni più efficienti, sicure e trasparenti. Le tecnologie in questo campo spaziano da soluzioni bancarie a fintech innovative, che sempre più diventano una componente fondamentale delle tecnologie per la tesoreria.
Per abilitare strumenti di gestione del capitale circolante, ad esempio, il concetto di blockchain può essere utilizzato per automatizzare e verificare le transazioni, riducendo il rischio di frode e migliorando la tracciabilità. Il machine learning, a sua volta, può essere utilizzato per prevedere i trend di mercato e valutare il rischio di credito delle controparti, oppure si possono analizzare i dati storici delle transazioni effettuate per identificare pattern e anomalie.
La gestione del capitale circolante sfruttando questi strumenti innovativi rappresenta un’opportunità incredibile di finanziamento per le aziende, lungo tutta la catena del valore.
Gli esempi illustrati sopra rappresentano solo alcuni trend tecnologici, in un contesto normativo che è in costante evoluzione. In conclusione, l’elemento più importante, che emerge sempre più dai nostri studi di settore, è che il divario tra chi investe su tecnologie nuove e chi rimane su strumenti tradizionali diventa sempre più netto. Alcuni tra i nostri Clienti nel mondo Treasury hanno realizzato trasformazioni incredibili, abilitate dalla tecnologia, creando benefici reali in termini di efficienza ma anche di efficacia per le loro aziende. In altre realtà anche solo ottenere visibilità sulla cassa di tutto il gruppo rimane un challenge reale.