Il paradosso manutentivo nell’era della manifattura 5.0
30 Ottobre 2025
a cura di Maurizio Faccio, Professore ordinario di Impianti Industriali e Logistica presso l’Università di Padova.
La manutenzione nel mondo manifatturiero si confronta con un paradosso, che si situa tra il livello concettuale e quello concreto, relativo alla vita delle imprese di dimensioni anche rilevanti. Da un lato esistono modelli molto solidi, che mostrano, dati alla mano, l’efficacia del passaggio dalla manutenzione correttiva (su guasto) ad approcci più evoluti, come la modalità preventiva, fino a quella predittiva e prescrittiva (basata sull’intelligenza artificiale).
Il mondo della manutenzione industriale d’altra parte è un’attività gestita di solito in modo molto meno metodico dell’attività produttiva in senso stretto, soprattutto in termini di qualità dei dati raccolti. La natura stessa dell’attività manutentiva rende più difficile produrre informazioni in modo sistematico e ordinato, generando spesso dati discontinui, destrutturati e legati all’esperienza tacita degli operatori. Tuttavia, le modalità più evolute di gestione della manutenzione richiedono, come premessa fondamentale, proprio la possibilità di avere dati accurati e informazioni precise, ad esempio per tracciare la curva di affidabilità di un certo impianto o di una certa macchina.
Accade di incontrare aziende di fatturato anche rilevante che non misurano nemmeno uno degli indicatori più basici ma importanti come l’OEE, che rappresenta un crocevia tra fatti tecnici, gestionali ed economici. Per iniziare per gradi un percorso di miglioramento dei processi manutentivi non è bloccante una digitalizzazione spinta e nemmeno un MES o la sensorizzazione delle macchine, anche se è ovviamente la via maestra: un punto di partenza è piuttosto l’orientamento culturale al pensiero statistico e alla raccolta di dati precisi anche con un semplice Excel fino allo sviluppo di una digitalizzazione di fabbrica strutturata.
Nel modulo che svolgerò all’interno del corso Digital Manufacturing, ci focalizzeremo in modo concreto sulla dimensione tecnica e gestionale della manutenzione nell’era del digitale, elemento che rappresenta un ulteriore punto prospettico sul “fare manifattura” 5.0 e sulla cultura del (buon) dato. Tutto questo al servizio di una variabile fondamentale per la strategia dell’impresa, ovvero il principio della business continuity e della resilienza, coniugata con elementi di efficienza e sostenibilità.