Rendicontazione di sostenibilità: non solo obblighi, ma strategia e valore per l’impresa
20 Febbraio 2026
Articolo a cura di Chantal Marchetti, Faculty Member CUOA per il corso Sostenibilità integrata in azienda.
Cos’è la rendicontazione di sostenibilità
La Rendicontazione di sostenibilità oggi rappresenta uno strumento strategico di governo e di comunicazione dell’impresa. Non si limita a descrivere le iniziative ambientali o sociali adottate dall’impresa nel corso dell’anno, ma soprattutto consente di rendere trasparente il modo in cui l’organizzazione gestisce i propri impatti, rischi e opportunità integrando le dimensioni ESG nei processi decisionali. In un contesto esterno caratterizzato da una crescente attenzione normativa, finanziaria e reputazionale, la rendicontazione di Sostenibilità diventa una prova concreta di affidabilità dell’impresa verso investitori, istituti di credito, clienti, dipendenti e comunità locali. Inoltre, è un modo esaustivo e coerente per rispondere alle crescenti richieste riguardo il profilo EGS di un’impresa da parte di clienti, banche e finanziatori e altri stakeholders.
Come scegliere lo standard di rendicontazione
La scelta dello standard di rendicontazione più adeguato dipende da molti fattori: obiettivi, dimensione, settore, grado di maturità dell’organizzazione e mercato di riferimento. Gli ESRS, European Sustainability Reporting Standards, introdotti dalla CSRD Corporate Sustainability Reporting Directive, rispondono all’esigenza di armonizzazione normativa a livello europeo e sono orientati a garantire comparabilità, completezza e allineamento con le politiche dell’Unione, risultando prioritari per i soggetti obbligati. I GRI Standards, Global Reporting Initiative Standards, di natura volontaria e consolidati a livello internazionale, sono spesso scelti per la loro flessibilità e per l’attenzione agli impatti verso gli stakeholder, risultando adatti anche a organizzazioni non soggette a obblighi normativi stringenti e inserite in un mercato internazionale. I più recenti VSME, Voluntary Sustainability Reporting Standard for non-listed SMEs, sono i più adatti per micro e piccole-medie imprese per una scelta di natura volontaria, in contesto di riferimento europeo con una focalizzazione sulla rendicontazione della parte ambientale espressa nell’obbligatorietà di alcuni dati.
Essere supportati nel definire il proprio piano di Sostenibilità e nella scelta degli standard, consente alle imprese di costruire un sistema di rendicontazione molto coerente con le proprie strategie e con le aspettative degli stakeholder e di valorizzarlo come una leva di gestione consapevole, orientato alla creazione di valore nel medio-lungo periodo.