Dal miglioramento continuo al CdA: il metodo che collega decisioni e operations | Intervista a Laura Fiorillo
23 Settembre 2026
Laura Fiorillo racconta come le competenze maturate nell’ottimizzazione dei processi, nella leadership e nel problem solving possano aiutare un CdA a trasformare le decisioni in azioni coerenti, misurabili e sostenibili dall’organizzazione.
Laura, di cosa ti occupi?
Sono consulente aziendale e mi occupo di ottimizzazione dei processi e miglioramento continuo. Affianco il management di imprese multinazionali e di PMI per ridurre gli sprechi, migliorare l’efficienza e sostenere la redditività e, oltre che in Italia, ho lavorato in altri Paesi europei. Parallelamente conduco con la mia famiglia una microimpresa industriale B2B del settore plastico e faccio parte dell’organo direttivo. Seguo produzione, qualità e commerciale, mentre mio padre e mia sorella presidiano amministrazione, logistica e acquisti. Questa doppia esperienza mi consente di osservare i processi sia con lo sguardo di chi accompagna il cambiamento sia con la responsabilità di chi deve realizzarlo nella propria impresa.
Quali sono le tue competenze distintive?
Il nucleo della mia esperienza è l’operational excellence: governo dei processi, process management e change management, con metodologie e strumenti del Toyota Production System e del lean management. A queste competenze tecniche affianco la leadership. Assumo la guida quando serve a far avanzare il lavoro, creare commitment nella direzione e coinvolgere le persone che operano nei processi. Un altro elemento distintivo è il problem solving: definire il problema con dati e misure, ricostruirne le cause, individuare le soluzioni e verificare se la struttura organizzativa è in grado di sostenerle. Il metodo permette di entrare in contesti diversi e di accompagnare il confronto verso decisioni efficaci.
Queste competenze potrebbero essere impiegate in ruoli di governance?
Ho partecipato a steering committee di imprese multinazionali, nei quali la direzione di stabilimento e le responsabilità di prima linea esaminavano dashboard, risultati e stato di avanzamento delle attività. In quelle sedi ho imparato a collegare indirizzi, indicatori e azione organizzativa. In un CdA posso portare questo metodo e fare da ponte tra le direttive del board e la realtà delle operations. Significa selezionare pochi KPI davvero rappresentativi, tradurli in indicatori delle attività chiave e ridurre lo scollamento tra ciò che viene deciso al vertice e ciò che si realizza nei processi. La stessa logica aiuta a strutturare la discussione, integrare prospettive differenti e verificare la concreta attuabilità delle decisioni.
Profilo
Laura Fiorillo, vive a Salerno, laureata in Ingegneria meccanica all’Università di Salerno. Ha maturato oltre 25 anni di esperienza nell’ottimizzazione dei processi, nel miglioramento continuo e nel lean management, affiancando il management di imprese multinazionali e di PMI. È componente dell’organo direttivo dell’impresa industriale di famiglia. Madre di due figli e una figlia. Tra i suoi hobby c’è lo yoga. Tra i suoi interessi, la lettura.
Intervistata da Paolo Gubitta e Mirca Toniolo